La consegna dello stendardo

 

stendardoDa alcuni anni la figura di San Giorgio martire, patrono della parrocchia di Postioma assieme a Sant’Elena, è stata riscoperta dalla popolazione e viene ricordato con cerimonie religiose solenni ed iniziative culturali. Quest’anno il ciclo di manifestazioni si concluderà con una serata dedicata alla “Restituzione dello stendardo, Sui sentieri della memoria postiomese.”

Sabato 7 maggio alle ore 20,45 nella chiesa settecentesca verrà, infatti, presentato alla popolazione lo stendardo processionale raffigurante San Giorgio e il drago, realizzato in Gros de Tours di seta, ricamato e dipinto fronte e retro.
Nel corso della serata interverrà la dr.sa Gabriella Delfini della Soprintenza dei Beni Artistici e Storici del Veneto che spiegherà l’importanza storico-artistica dello stendardo mentre Silvana De Conto e Raffaele Girotto leggeranno un’antica agiografia del santo intervallata da alcuni brani di musica classica eseguiti dall'orchestra la "Terza Eccedente" della scuola media statale "L. Coletti" di Treviso.

Per decenni questo drappo è stato riposto nel granaio, situato nelle adiacenze della canonica e solo qualche anno fa è stato riscoperto, assieme ad uno stendardo delle "Figlie di Maria", conservato ora nella cappellina invernale della chiesa parrocchiale e da restaurare. Poche persone,quindi, hanno avuto la fortuna di vederlo. Lo stendardo, presenta nell'immagine centrale S. Giorgio che combatte contro il drago ed è probabilmente settecentesca, inserita in un drappo ricamato di fine '800/ primi del '900 e misura 143x154 centimetri.

L'intervento di restauro, durato tre mesi, ha previsto la pulitura e il consolidamento sia del tessuto che della porzione dipinta e la sua integrazione pittorica. Durante l'intervento sono stati riscontrati rimaneggiamenti precedenti ancora visibili che hanno interessato sia il tessuto che è stato ridimensionato, sia il ricamo che è stato reintegrato, che il dipinto del retro, su cui è stata probabilmente aggiunta l'iscrizione P. A. S.. “Il restauro conservativo ha permesso di mantenere lo stato attuale del manufatto,spiega il parroco don Claudio Bosa, ma vista la delicatezza del tessuto lo stendardo non è più utilizzabile per le cerimonie religiose. Allora si è deciso di posizionarlo su un pannello.” In ogni caso lo stendardo di san Giorgio martire sarà esposto ogni quarta domenica del mese in cui la chiesa settecentesca sarà visitabile con l’accompagnamento di guide esperte.

“Abbiamo concluso il primo intervento per restaurare gli oggetti sacri che impreziosiscono la chiesa settecentesca, spiega Mario De Conto appassionato di storia locale, ma altri manufatti della devozione religiosa attendono un intervento. Successivamente si potranno esporre all’ammirazione degli appassionati.” Il culto per San Giorgio martire ha segnato la vita religiosa e civile della comunità postiomese. Per quasi tutto il '700 si parla della presenza di una congregazione/confraternita dedicata la nome del santo che annovera tra gli iscritti anche la nobildonna Polissena Emo Foscarini, Vincenzo, Angelo e Giovanni Foscarini, Nadaluzza Giustinian. Nel 1921 era attivo il " Circolo giovanile S. Giorgio".